Con 30mila lire al mese dai una vita migliore a un bambino

 

Peace Times 1

Tutto è iniziato qualche anno fa: foto di bimbi e di monaci, letterine che arrivavano a Lama Gangchen dai tibetani in India, in Nepal, Sikkim, per chiedergli aiuto. Il Lama le passava a noi, perchè trovassimo uno "sponsor". Poi, in India, dove si trova il campo tibetano di Bylakuppe, abbiamo cominciato a fotografare noi stessi i monaci, i bambini, a raccogliere le fotografie che portavano a Lama Gangchen: il numero di persone da "sistemare" aumentava, così come il nostro desiderio di fare qualcosa. Qui, nel Sud dell'India, dopo il 1959 il governo indiano ha concesso dei piccoli territori ai profughi tibetani; territori dapprima malsani, pian piano resi coltivabili con una paziente e durissima opera di bonifica. In quest'area vivono circa 20.000 tibetani, e molti altri continuano ad arrivare dal Tibet. Intorno a Bylakuppe sono stati anche ricostruiti i più importanti monasteri tibetani - Sera, Ganden, Drepung, Tashilumpo- dove vivono molti grandi Lama, e migliaia di monaci. La situazione è migliorata rispetto a quella disperata dei primi tempi, ma è ancora molto difficile.

Per i bambini tibetani è quasi impossibile andare a scuola senza un aiuto economico: la scuola in India è a pagamento fin dai primi anni, così come l'assistenza medica e le medicine. Anche nei monasteri, che si reggono solamente sulle offerte, manca un po' tutto: dalle stanze per alloggiare i monaci che continuano ad arrivare dal Tibet, alle cure mediche, al vitto adeguato, talvolta anche all'acqua. In monastero studiano molti bambini, i piccoli monaci, che qui trovano la possibilità unica nell'area di studiare la lingua e la cultura tibetana.

Adottare a distanza un bambino o un monaco significa offrire una speranza di sopravvivenza a questa splendida cultura di pace, che moltissimo ha da offrire al mondo occidentale. Oggi le persone che hanno trovato uno "sponsor" grazie alla Lama Gangchen World Peace Foundation sono più di 400, tra bambini, monaci, persone anziane, ammalate; quest'anno la somma raccolta e inviata in India e Nepal supera i 100 milioni. Ci hanno aiutato molto le riviste che hanno pubblicato la nostra iniziativa: Bella, New Age, Marie Claire, Alpha Dimensione, Il Giornale della Natura, Occidente Buddhista, e tanti amici che hanno distribuito il nostro depliant un po' ovunque; ed è benvenuto chiunque possa darci una mano a far conoscere il nostro lavoro.

La cosa più bella è che grazie all'adozione a distanza molte persone sono felici, ricevono qualcosa: gli adottati naturalmente - 30.000 lire al mese sono niente per noi, ma davvero cambiano la vita di queste persone - ; ma anche gli "sponsor", che ricevono moltissimo in termini di energia. (Enrica Mazzi)

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